Lo sapevi che in Garfagnana, all'inizio del XX° secolo, c'erano 18.000 ettari di castagneto da frutto?
Oggi soltanto 3.000 ettari sono ancora in produzione.
Molto è cambiato da quando i primi Comuni regolarono nei loro Statuti la cura delle piante e la raccolta dei frutti ma in questa terra, la cultura della tradizione e la volontà di conservare le selve, ha permesso di tutelare e di riscoprire questa risorsa.
Nel marzo del 1997, la Regione Toscana ha riconosciuto per legge l'essicazione delle castagne come uno degli antichi mestieri rurali, e nel 1998, con il coinvolgimento di numerosi Enti Pubblici di tutta Italia, è nata l'Associazione Nazionale Città del Castagno che ha sede a Castelnuovo Garfagnana.
L'Unione Comuni Garfagnana ha proposto l'iniziativa Adotta un castagno al fine di salvaguardare e valorizzare la risorsa castanicola dell'area che rappresenta un elemento di fondamentale importanza nella tradizione, nel paesaggio e nella cultura della valle. La coltivazione del castagno e la produzione dei suoi frutti in questi ultimi anni messa a dura prova dalla rapida diffusione del Dryocosmus kuriphilus meglio noto come Cinipide galligeno, un piccolissimo insetto proveniente dalla Cina che sta progressivamente interessando tutto il panorama castanicolo nazionale.
La lotta contro questa avversità che si ritiene sarà difficoltosa e a lungo termine, richiede un grande impegno ed è attuabile solo mediante utilizzo di un insetto antagonista (Torymus sinensis) che combatte direttamente il cinipide. La Regione Toscana, attraverso l'Unione Comuni, si è attivata rapidamente e in Garfagnana è stato organizzato uno dei tre centri regionali per lo studio e la diffusione del Torymus il cui successo sarà fondamentale per la vita stessa della pianta.
Uno dei soggetti che più si è impegnato nella promozione e nella valorizzazione della coltivazione del castagno l'Associazione Castanicoltori della Garfagnana che rappresenta la maggior parte dei produttori che aderiscono alla produzione della Farina di Neccio della Garfagnana DOP.
Molti castagneti da frutto sono stati riportati recentemente in produzione e condotti secondo i metodi della coltivazione biologica. I frutti vengono essiccati tradizionalmente nelle strutture chiamate metati poi portati ai pochi mulini ad acqua ancora attivi e macinati con le antiche macine in pietra. Il risultato è un prodotto unico: la farina di neccio.
L'iniziativa Adotta un castagno parte dal recupero di un appezzamento di poco più di un ettaro nel comune di Pieve Fosciana ad una altezza di circa 900 metri s.l.m. dove esiste ancora un considerevole numero di castagni plurisecolari che si sta provvedendo a recuperare alla piena produzione.
A fronte di una quota di sottoscrizione annua che permetterà la manutenzione e la salvaguardia del castagneto sarà corrisposta una quantità pari alla produzione media, selezionata, della pianta secondo le diverse tipologie di prodotto: fresco, essiccato e farina di neccio.
Per avviare la procedura è sufficiente inviare la Prenotazione di adozione allo I.A.T. Garfagnana dell'Unione Comuni Garfagnana che coordina le attività di promozione ed accoglienza turistica per la Garfagnana al seguente indirizzo:
Piazza delle Erbe 1 55032 Castelnuovo Garfagnana (LU)
Tel.0583 65169 fax 0583 648435
Oppure a garfagnana@tin.it o info@turismo.garfagnana.eu
Alla ricezione della prenotazione Noi provvederemo:
Alla nostra conferma di disponibilità delle piante Tu dovrai:
Noi al ricevimento della domanda provvederemo:
L'adozione sarà a questo punto operativa.
Potrai:
La somma di €75,00 versata all'atto della sottoscrizione prevede la corresponsione delle seguenti quantità di prodotti a puro titolo promozionale:
Per le nuove adesioni Pacco di Benvenuto con: